25 novembre, alziamo tutt* insieme la voce per dire BASTA!

Si avvicina il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, e sono tanti gli appuntamenti organizzati dalla nostra amministrazione per continuare a porre l’attenzione su questa che è una vera e propria strage nel nostro paese. Nel corso del 2023, stando ai dati del Viminale aggiornati allo scorso 12 novembre, sono stati commessi in Italia 285 omicidi. Di questi, 102 hanno avuto come vittime una donna, quelle uccise in un ambito familiare/affettivo sono state 82, di cui 53 per opera del partner o dell’ex, due in più dell’anno precedente nello stesso periodo. Nel 2022 infatti le donne vittime di questo tipo di omicidi sono state 61, 70 nel 2021 e 68 del 2020.
Giulia Cecchettin, brutalmente uccisa dal fidanzato, è l’ultima di questa lunga serie di donne vittime per mano del loro partner, vittime del patriarcato e della cultura dello stupro come ha ricordato molto bene la sorella di Elena Cecchettin:

“In questi giorni ho sentito parlare di Turetta, molte persone lo hanno additato come un mostro. Ma lui mostro non è, mostro è colui che esce dai canoni normali della nostra società, ma lui è un figlio sano della della società patriarcale che è pregna della cultura dello stupro. La cultura dello stupro è quell’insieme di azioni che sono volte a limitare la libertà della donna. Come controllare un telefono, essere possessivi, fare catcalling ed è una struttura di cui beneficiano tutti gli uomini. Non tutti gli uomini sono cattivi mi viene detto, si è vero, ma tutti gli uomini ne beneficiano. Quindi tutti gli uomini devono essere attenti, magari richiamando un amico che fa catcalling a una passante o il collega che controlla la ragazza, dovete essere ostili a questi comportamento che possono sembrare banali, ma sono il preludio del femminicidio. Il femminicidio non è un delitto passionale, è un delitto di potere, è un omicidio di Stato perché lo stato non ci tutela e non ci protegge. Bisogna prevedere un’educazione sessuale e affettiva, in modo da prevenire queste cose. Bisogna finanziare i centri antiviolenza, in modo tale che se le persone devono chiedere aiuto siano in grado di farlo. Per Giulia non fate un minuto di silenzio, per Giulia bruciate tutto”. 

Qui tutti gli eventi dei prossimi giorni organizzati dall’amministrazione comunale, partecipiamo tutti, per Giulia e per tutte le altre vittime, perchè si fermi questa strage silenziosa.

Anche noi, come PD Castelfranco Emilia, abbiamo deciso di promuovere direttamente un momento di sensibilizzazione ma anche concreto per contribuire a fermare questa strage silenziosa. Sabato 25 novembre saremo in Piazza Aldo Moro dalle 15 alle 19 e per l’occasione la piazza sarà piena di fiori rossi, simbolo della ferita che è il femminicidio. Per chi vorrà con una piccola offerta libera si potrà portare a casa questo simbolo e l’intero ricavato sarà poi donato allo Sportello antiviolenza dell’Unione del Sorbara, presidio fondamentale per aiutare le donne del nostro territorio che sono già vittime di violenza.

Diciamo tutti insieme Basta alla violenza degli uomini sulle donne, al patriarcato, a tutti quegli atteggiamenti violenti che troppo spesso vediamo intorno a noi!