Programma Elettorale Completo Partito Democratico CASTELFRANCO EMILIA

10 IDEE PER CASTELFRANCO EMILIA: IL PROGRAMMA ELETTORALE DEL PARTITO DEMOCRATICO


1. CASTELFRANCO EMILIA SOLIDALE
Castelfranco Emilia è una città che non deve lasciare indietro nessuno
, soltanto insieme, come una comunità coesa, possiamo affrontare le sfide dei prossimi anni.

POTENZIARE I SERVIZI DEL CAU E APRIRE UN EMPORIO SOLIDALE.

Vogliamo continuare a promuovere un impegno forte a difesa del sistema sanitario pubblico! È infatti sempre più necessario sostenere la sanità pubblica, con tutte le risorse necessarie al suo mantenimento, ed evitando una progressiva sostituzione del sistema privato in alternanza a quello pubblico. A Castelfranco Emilia dobbiamo continuare a migliorare ed ampliare le prestazioni territoriali, rafforzando la nostra Casa di Comunità, introducendo nuovi servizi, consolidando e ampliando quelli presenti. Con l’allungamento della vita media ciò che diventa sempre più importante è garantire una qualità della vita elevata e per fare ciò serviranno servizi che accompagnino le cittadine e cittadini per tutto l’arco della loro vita, dagli 0 ai 100 anni: servono presidi di prevenzione delle malattie prima ancora che esse si manifestino; allo stesso tempo servono risposte puntuali ai problemi quotidiani della vita, alle piccole e medie difficoltà di salute, spesso croniche, che devono trovare risposte vicine sul territorio. 

Dobbiamo quindi potenziare l’orario di apertura del CAU (centro di assistenza urgenza) fino ad arrivare alle 24 ore e ampliare le prestazioni chirurgiche presso la Casa della Comunità.
Occorre integrare e coordinare sul territorio, ancora di più, l’attuazione delle politiche sociali, sanitarie, abitative, arricchendo il quadro delle opportunità e dei servizi.
È necessario Rafforzare la rete fra le farmacie del territorio per offrire ai cittadini ulteriori punti di presidio  di prossimità che sono stati fondamentali durante il covid-19 e lo saranno ancora di più nei prossimi anni. 

Serve progettare l’apertura di un emporio solidale, un luogo dove le persone e le famiglie che si trovano in una situazione di fragilità economica e sociale potranno trovare risposte ed un aiuto concreto. In questo modo si potranno mettere in rete le attività delle Associazioni che già operano individualmente sul territorio e lo si farà in un’unica struttura, un Hub della solidarietà, che andrà individuato dando una seconda vita e rigenerando un immobile esistente. Vogliamo così non soltanto aiutare le fasce più deboli della nostra società, spesso invisibili, ma al contempo dare valore alle rete virtuosa della solidarietà castelfranchese.


2. CASTELFRANCO EMILIA CHE SI CURA E HA CURA DI SÉ. Un piano che metta al centro la riqualificazione delle strade e la manutenzione puntuale del vasto patrimonio pubblico della nostra città.

UN PIANO ASFALTATURA NEI PROSSIMI 5 ANNI, UN MILIONE DI ASFALTI NEI PRIMI 100 GIORNI.

La valorizzazione del territorio passa attraverso la sua cura, il suo decoro, la manutenzione delle sue strade. Dobbiamo costruire un Piano asfaltature di consigliatura, che preveda la realizzazione di interventi coordinati sul territorio a partire dagli assi viari a maggiore percorrenza e a maggiore carico viabilistico.

Nel corso degli anni si dovranno pianificare e rendere note con cadenza periodica le manutenzioni effettuate e programmate su strade e edifici pubblici. A fianco di questi investimenti serve poi una maggiore sensibilità civica anche nei confronti del patrimonio pubblico spesso costantemente danneggiato e vandalizzato. Dobbiamo tutti insieme sentire “la città più nostra” in tutti i suoi angoli e questo perché una multa, per quanto giusta, non riporta indietro il danno fatto; serve più amore per la città di tutti.  


3. CASTELFRANCO EMILIA CHE CAMBIA MA LO FA CON LO SGUARDO E GLI OCCHI DI CHI SI PRENDE CURA DEGLI ALTRI. 

UNA CITTÀ DA DISEGNARE CON GLI OCCHI DI CHI SI PRENDE CURA DEGLI ALTRI. UN PIANO CASA PER RIQUALIFICARE E RESTITUIRE AL MERCATO I TANTI IMMOBILI VUOTI GIÀ PRESENTI SUL TERRITORIO.

Nei prossimi cinque anni saremo chiamati a progettare e pianificare lo sviluppo futuro del nostro territorio attraverso il PUG (Piano Urbanistico Generale).
La nostra città deve infatti avere una crescita futura di qualità: decelerata e contenuta nell’utilizzo di territorio vergine, accelerato nel riuso dei contenitori esistenti (spesso abbandonati o fatiscenti), nella riqualificazione energetica. Serve uno sviluppo accelerato per creare le condizioni affinché tutti possano esercitare il loro diritto alla casa partendo dai tanti immobili che i proprietari oggi tengono vuoti; servono politiche concrete per riqualificarli e rimetterli sul mercato degli affitti e delle vendite.

Tutto questo lo vogliamo fare con un approccio innovativo grazie all’urbanistica di genere, che non è l’urbanistica femminista, ma al contrario rappresenterebbe un vero cambio di prospettiva per lo sviluppo futuro della città con al centro le esigenze di chi si prende cura della vita degli altri e deve contestualmente lavorare, studiare, muoversi, usufruire dei servizi, vivere gli spazi collettivi in sicurezza. Significa pensare a una città con la prospettiva di chi tutti i giorni si carica la nostra comunità sulle spalle e la fa crescere e migliorare; una città che parte da queste esigenze siamo sicuri possa essere una città migliore per tutti. CREDIAMO NELL’ENERGIA PULITA E CONDIVISA.


4. CASTELFRANCO EMILIA CITTÀ DELLA MUSICA E DELLA CULTURA PERCHÈ LA BELLEZZA UNISCE E CREA L’IDENTITÀ DELLE NOSTRE COMUNITÀ.

PIÙ CULTURA E PIÙ EVENTI SU TUTTO IL TERRITORIO. OGNI EURO INVESTITO IN CULTURA DIVENTA UN’OCCASIONE DI SOCIALITÀ INCONTRO, CRESCITA.

A Castelfranco Emilia deve essere possibile sviluppare la cultura in tutte le sue straordinarie forme, per far sì che cittadine e cittadini possano vivere una socialità che non sia solo virtuale. La Cultura è motore di partecipazione e fattore determinante per la coesione sociale.
Uno degli obiettivi principali deve essere quello di far crescere il “Distretto culturale” che in questi anni si è formato con le riqualificazioni del Museo Civico Archeologico “Simonini”, del Teatro Dadà e con l’importante investimento che sta riguardando l’area della Biblioteca Comunale con il recupero della struttura denominata “ex Frigo Bini”, oggetto di un finanziamento derivante dal PNRR grazie al quale sarà trasformato in un luogo dedicato alle attività culturali.
Deve essere l’occasione per ripensare gli spazi interni ed esterni che riguardano La Biblioteca Comunale “Lea Garofalo”, a partire dalle nuove esigenze che in questi anni sono emerse: aree attrezzate nelle quali ragazze e ragazzi possano non solo studiare ma anche socializzare e scambiare idee, una migliore e più inclusiva organizzazione dello spazio destinato alle bambine e ai bambini e degli arredi che possano consentire con maggiore facilità di rendere la Biblioteca adatta ad ospitare attività di varia natura, dalle conferenze alle presentazioni di libri. 

UN CENTRO CIVICO IN OGNI FRAZIONE E SUL CAPOLUOGO PER DARE SPAZIO AI GIOVANI, RENDERLI DAVVERO PROTAGONISTI DELLA NOSTRA CITTÀ.

Costruire una rete di spazi fisici nelle frazioni e nel capoluogo in grado di fungere da volano virtuoso per lo sviluppo di progettualità, eventi e iniziative. L’obiettivo ambizioso è la creazione di uno spazio civico polivalente per i giovani in ogni centro abitato (in ogni frazione e nel capoluogo). Intendiamo reperire gli spazi nell’ambito degli accordi urbanistici con i privati, ma anche recuperando e rigenerando immobili, o porzioni di edifici, di proprietà pubblica oggi non utilizzati o sottoutilizzati. Servono luoghi per i nostri ragazzi perchè possano vivere una vita di socialità vera lontana dalla virtualità degli schermi.


5. CASTELFRANCO EMILIA CITTÅ DELLO SPORT COME DIRITTO, ACCESSIBILE A TUTTE E TUTTI, SANO.  

IMPIANTI SPORTIVI PIÙ MODERNI, SICURI E ECOLOGICI SU TUTTO IL TERRITORIO, STRUTTURA ALL’APERTO IN OGNI PARCO DEL TERRITORIO PER INCENTIVARE LO SPORT LIBERO. INTRODUZIONE DI UN VOUCHER SPORT PERCHÈ LO SPORT DEVE ESSERE UN DIRITTO DI TUTTE E TUTTI, SOPRATTUTTO PER I PIÙ FRAGILI. 

Lo sport è un diritto di tutte e tutti e per essere realmente inclusivo e accessibile c’è bisogno di investimenti in strutture e politiche di supporto per le fasce di popolazione più fragili.
La scadenza degli affidamenti degli impianti sportivi del territorio, fissata per il 2025, ci deve dare l’opportunità di rendere più moderno e al passo con i tempi il rapporto della nostra Amministrazione con le Società del territorio. Serve una netta distinzione dei compiti legati alle manutenzioni ordinarie e straordinarie, l’allungamento della durata degli affidamenti per consentire programmazione delle attività dei gestori, approfonditi interventi di manutenzione che servano a consegnare strutture sicure e ammodernate. Occorre procedere ad una gamma di interventi utili a rendere più sostenibili e ecologiche varie strutture: cambio caldaie, installazione pannelli fotovoltaici, sostituzione illuminazione campi da calcio e palestre, riqualificazione spogliatoi.

Promozione dello sport “libero”, quello da svolgere nei parchi di tutto il territorio attraverso il potenziamento e la diffusione di “palestre all’aperto” e aree attrezzate multidisciplinari.

Aumentare il numero di eventi pubblici su tutto il territorio, dal capoluogo alle frazioni, per promuovere l’impegno e i risultati conseguiti dalle società sportive e per far conoscere le attività, i corsi e l’operato delle tante associazioni sportive di Castelfranco Emilia, supportando le realtà meno strutturate e che non gestiscono impianti pubblici ma che svolgono importantissime funzioni di aggregazione.
Reintroduzione del cosiddetto “voucher sport”, una misura promossa dal nostro Comune e dall’Unione dei Comuni del Sorbara attraverso cui supportare economicamente le famiglie e contrastare l’abbandono della pratica sportiva.


6. CASTELFRANCO EMILIA ATTIVA E ATTENTA, UNA CITTÀ CHE PARTECIPA ALLE SCELTE.

PIÙ PARTECIPAZIONE E COINVOLGIMENTO PER AVVICINARE I CITTADINI E LE CITTADINE ALLE SCELTE PER LA NOSTRA COMUNITÀ.

E’ importante condividere le decisioni, con progetti che devono sempre di più diventare “di comunità” e con l’investimento su percorsi partecipativi innovativi in grado di coinvolgere cittadine e cittadini. 

Abbiamo promosso un nuovo Regolamento sulle forme di partecipazione, grazie al quale i processi decisionali portati avanti saranno inclusivi, informati e rispondenti alle esigenze della comunità.

Serve infatti ripristinare il rapporto di fiducia tra le Istituzioni e la cittadinanza perché solo così si potrà rispondere al meglio alle esigenze del futuro e alle sfide che attendono la nostra città.


7. CASTELFRANCO EMILIA CHE LAVORA PER VIVERE, NON VIVE PER LAVORARE.

SALARIO MINIMO IN TUTTI GLI APPALTI DEL COMUNE, SOTTO AI 9 EURO È SFRUTTAMENTO. SERVIZI FLESSIBILI PER INCENTIVARE LA CONCILIAZIONE VITA LAVORO, SOSTEGNO ALL’OCCUPAZIONE FEMMINILE. 

Servono gesti concreti nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori: intendiamo applicare il Salario minimo a tutti gli appalti del Comune.

È una misura di civiltà: mai più una lavoratrice o un lavoratore che lavora nei servizi e negli appalti per la Città di Castelfranco Emilia potrà guadagnare meno di 9 euro l’ora.

Serve una piena conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro, con servizi sempre più flessibili in grado di rispondere agli orari di un mondo lavorativo che è cambiato, così da dare un reale sostegno all’occupazione femminile.


8. CASTELFRANCO EMILIA CHE METTE AL CENTRO IL VERDE PUBBLICO.

UN GRANDE PIANO DEL VERDE PUBBLICO SECONDO IL PRINCIPIO “ALBERO GIUSTO AL POSTO GIUSTO” PER AVERE UNA CITTÀ RICCA DI AREE VERDI CAPACI DI AFFRONTARE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO. 

Le aree verdi hanno un ruolo fondamentale nella lotta alla crisi climatica, devono essere gestite in modo adeguato e soprattutto potenziate.
Intendiamo sviluppare un progetto di miglioramento della fruibilità e accessibilità delle aree verdi urbane come fondamentali punti di socializzazione. Questo sia in termini di implementazione delle dotazioni e degli arredi, sia in termini di iniziative per rendere sempre più vissuto il nostro patrimonio verde urbano.
In questo senso sarà fondamentale l’implementazione del Sistema verde urbano con il nuovo parco in prossimità dei laghetti della ex fornace Femminella e l’ampliamento dell’orto botanico di via Solimei.

Il “verde” deve inoltre essere un elemento centrale di vivibilità anche del Sistema delle nostre Piazze, iniziando dalle aree più carenti come Piazza Aldo Moro. L’obiettivo generale è incrementare il comfort urbano con più ombreggiature, più interventi per il contenimento delle ondate di calore, con il drenaggio sostenibile delle precipitazioni meteoriche e con la desigillazione del suolo dove possibile.

Vogliamo sviluppare il Piano del Verde composto dal Regolamento comunale del verde, dal Censimento degli alberi, dal Piano di rischio, dalla programmazione delle manutenzioni e delle ripiantumazioni basate sul principio “un albero giusto al posto giusto”. Occorre adibire porzioni di territorio a prati stabili non sfalciati ed aree per gli insetti impollinatori e implementare i corridoi ecologici e le traiettorie verdi.


9. CASTELFRANCO EMILIA DEL SAPERE E DELLA FORMAZIONE

CONCLUDERE L’AMMODERNAMENTO DI TUTTI GLI EDIFICI SCOLASTICI COMUNALI. MIGLIORARE L’OFFERTA FORMATIVA INTRODUCENDO NUOVI INDIRIZZI SCOLASTICI ALLE SUPERIORI.

La scuola è il luogo dell’istruzione e dell’educazione, in cui si promuovono solidarietà, coesione sociale e senso civico.  Rappresentano obiettivi prioritari l’innalzamento del livello di istruzione, favorire il successo formativo, l’arricchimento e Il potenziamento dell’offerta formativa, il sostegno all’orientamento e il contrasto alla  dispersione e all’abbandono scolastico.

Negli ultimi dieci anni abbiamo investito diversi milioni di euro nella riqualificazione e ammodernamento delle scuole del nostro territorio. Serve completare alcune opere che hanno subito ritardi.

Vogliamo continuare a promuovere la relazione tra l’Istituto d’Istruzione Superiore Spallanzani ed il territorio, valorizzandone il ruolo di eccellenza formativa e punto di riferimento per lo sviluppo agroalimentare dell’ambito comunale e provinciale ampliando ulteriormente l’offerta formativa con nuovi indirizzi di studio, migliorando il raccordo con le propensioni di sviluppo del territorio (Liceo Ambientale/Scienze applicate e tecnico-professionale legato alla meccanica).


10. CASTELFRANCO EMILIA CHE SI MUOVE DIVERSAMENTE E IN MANIERA PIÙ SOSTENIBILE. 

UNA VERA METROPOLITANA DI SUPERFICIE CON FERMATE DEL TRENO A CAVAZZONA E A GAGGIO DI PIANO. 
UN TRASPORTO PUBBLICO CHE METTA IN COMUNICAZIONE LA CITTA’ E LE FRAZIONI. UNA LINEA DIRETTA PER BAGGIOVARA
UN PARCHEGGIO SCAMBIATORE SU VIA COMMENDA PER INCENTIVARE L’UTILIZZO DEL TRENO E NUOVI STALLI DI SOSTA A SERVIZIO DEL CENTRO STORICO.

Il territorio va ripensato a misura di mobilità leggera, senza ostacoli e barriere e con al centro il trasporto pubblico per favorire la pedonalità e ciclabilità. Serve rafforzare il ruolo della Stazione ferroviaria (la cadenza delle corse con fermata a Castelfranco Emilia passerà presto da a 2 a 3 ogni ora) e immaginare concretamente l’inserimento di due fermate aggiuntive a Gaggio di Piano e a Cavazzona. 

A ciò bisogna aggiungere una tratta di autobus pubblico che partendo da Nonantola colleghi tutto il territorio fino a Piumazzo per avvicinare le frazioni restanti al capoluogo e  migliorare i collegamenti all’interno del territorio dell’Unione del Sorbara.

Incentivando l’utilizzo del trasporto ferroviario serve anche aumentare gli spazi di sosta 

Per risolvere la carenza di parcheggi le nostre proposte concrete sono:

  1. sul lato sud della Stazione, lo sviluppo di quasi 100 stalli nell’area compresa fra il locale tecnologico RFI e il Cimitero “vecchio”;
  2. un parcheggio nel lato nord della Stazione, in via Commenda (270 stalli);
  3. nel lato ovest del Capoluogo, in prossimità delle Scuole Rosse, ampliare l’attuale parcheggio funzionale alla Casa della comunità e al Centro storico (ulteriori 200 stalli).